Corsi di studio in "Architettura"
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 Corsi di insegnamento: Laboratorio di Progettazione architettonica I studenti A-L (2013/2014) (SA) Logout
 

Laboratorio di Progettazione architettonica I studenti A-L (2013/2014) (SA)

 

Anno accademico 2013/2014

Codice del corso 1003430
Docente Prof. Enrico Prandi (Titolare del corso)
Prof. Giovanni Iacometti (Titolare del corso)
Anno 1° anno
Corso di studi Scienze dell'architettura
Tipologia Di base
Crediti/Valenza 12
SSD ICAR/14 - composizione architettonica e urbana
Erogazione Tradizionale
Lingua Italiano
Frequenza Obbligatoria
Valutazione Consegna progetti
Moduli didattici Caratteri distributivi (stud. A-L) (2013/2014) (1003432)
Composizione architettonica I (stud. A-L) (2013/2014) (1003716)
Storico Anni precedenti
 

Obiettivi formativi del corso

Obiettivo del laboratorio è far maturare negli studenti una prima consapevolezza del progettare l'architettura in relazione al contesto di appartenenza.
In quanto esperienza didattica iniziale, il laboratorio prevede un apporto teorico costituito dal modulo di Caratteri tipologici degli edifici (vedi scheda) ed uno più pratico progettuale del modulo di Composizione architettonica I (vedi scheda).

 

Risultati dell'apprendimento

La prevalenza teorica e pratica del laboratorio si concentra sul concetto di “tipo” quale componente fondamentale della fenomenologia architettonica e urbana, indagando il rapporto tipologia architettonica e morfologia urbana nonché il superamento e l’attualizzazione del modello tipologico rispetto alla trasformazione della città contemporanea; evoluzione del concetto di tipo; rapporto forma-funzione nell’interpretazione distributiva.

La modalità di verifica dell'apprendimento finale è svolta in maniera seminariale e coordinata con altri laboratori di progettazione. L'allievo è tenuto all'esposizione, del progetto svolto e del suo percorso, alla commissione d'esame composta da docenti dell'area della progettazione architettonica, dimostrando così conoscenze e competenze acquisite ed i loro eventuali collegamenti  oltre che alle abilità comunicative maturate. Oltre alla modalità di verifica finale sono previsti 2/3 momenti di verifica intermedia dell'apprendimento, svolti in forma seminariale ristretta all'interno del singolo laboratorio. La valutazione dello studente avviene tenendo conto sia del risultato finale che dell'applicazione nelle diverse fasi del progetto. Il progetto di architettura, secondo il principio che esso è il risultato di una complessa fusione tra insegnamento teorico e sperimentazione pratica, diviene elemento di valutazione generale all'interno del quale eventualmente individuare gli apporti singolari. La valutazione è sufficiente se il progetto dimostra una capacità acquisita di affrontare il tema, in termini di approccio ma anche in termini di rappresentazione grafica e di presentazione verbale. Sono decisori della valutazione i due docenti titolari dei corsi componenti il laboratorio.

 

Attività di supporto

Il laboratorio è inteso come luogo dell'operare singolare e collettivo in cui si progetta, secondo una metodologia di scambio dialettico tra docente e discente, singolarmente o in piccoli gruppi (max 2/3 studenti). Nella prima fase, quella di raccolta delle conoscenze e analisi istruttoria, verranno indicate allo studente ricerche bibliografiche o archivistiche. L'insegnamento si avvale di lezioni teoriche frontali (del corso di Composizione architettonica I e Caratteri distributivi degli edifici), seminari e attività laboratoriali sul progetto di architettura. Nelle diverse fasi sono discusse le problematiche generali sia teoriche che pratiche affrontate nel progetto dallo studente, il quale ha la possibilità di sperimentare, sotto la guida del docente maieuta, soluzioni autonome.
Oltre all’applicazione compositivo-progettuale, una breve serie di lezioni introduce alla questione teorica del tipo attraverso l’esperienza costruita nella storia della città; è opportuna anche l’analisi di un caso campione per esemplificare una metodologia di lettura strutturale della forma architettonica; ricognizione del luogo; analisi della sua formazione storica; quadro funzionale e di fattibilità; interpretazione progettuale distributiva, esigenze d’uso e caratteristiche degli spazi, tra edificio e città; rapporto pianta-sezione-prospetto; controllo plastico – tridimensionalizzazione.

 

Programma

Abitare il Campus. Il progetto della residenza

La residenza, considerata tra le forme elementari dell’architettura, è l’oggetto specifico della progettazione del laboratorio. Nella fattispecie viene affrontata una particolare tipologia di residenza costituita dalla residenza temporanea studentesca. Nella considerazione della vicinanza dello studente al tema (in quanto soggetto che potenzialmente frequenta ed utilizza tale tipo di residenza) viene offerto come contesto quello del Campus Universitario di Parma, luogo di didattica e di ricerca che lo studente frequenta e che si vorrebbe rendere abitato al pari di un qualsiasi quartiere universitario.
L’applicazione progettuale sarà preceduta dalla presentazione di una casistica generale sulle residenze collettive e da un analisi da parte dello studente.

Schematicamente il laboratorio è così strutturato:
Ottobre/gennaio: attività teorica e propedeutica al progetto
I mesi iniziali del laboratorio saranno dedicati a contributi teorici generali sull’architettura e la città. Successivamente si passa all’analisi istruttoria del tema sia dal punto di vista urbano-funzionale che storico-tipologico. Dopo la presentazione di casi studio lo studente singolarmente procede all’analisi interpretativa del caso assegnato mediante rielaborazione critica.

Marzo/giugno: attività progettuale. Il progetto della residenza

Marzo
1) Prefigurazione dell’impianto e dei criteri distributivi del progetto inserito nel contesto urbano prescelto 1:2.000 – 1:500 (effettuato anche con tecniche di montaggio analogico)
2) Prefigurazione delle caratteristiche tipo-morfologiche 1:500 – 1:200 e studio della cellula abitativa 1:50
3) Verifica delle corrispondenze esigenziali generali
Aprile / maggio
1) Definizione tipo-morfologica e messa a punto degli aspetti di inserimento urbano 1:500 – 1:200
2) Progettazione delle diverse parti dell’impianto 1:100
Giugno
1) Definizione di massima delle caratteristiche figurative, strutturali e costruttive in rapporto alle forme architettoniche
2) Ridefinizione conclusiva del progetto: 1:2.000, 1:500, 1:200, 1:100; plastico.

L’esame finale è previsto nella sessione di luglio in forma seminariale (da condividere con gli altri laboratori del coordinamento).

 

Testi consigliati e bibliografia

E. Prandi, (a cura di), Sessantadue domande a Guido Canella, Clean, Napoli 2005;
A. Rossi, L'architettura della città, Marsilio, Padova 1966;
AA.VV. Lezioni di progettazione, Electa, Milano 1988;
AA.VV., Teoria della progettazione architettonica, Dedalo, Bari 1968;
G. Ciucci, L'architettura italiana oggi. Racconto di una generazione, Laterza, Bari 1988;
AA.VV. Pubblico Paesaggio, Parma 2009;

Indicazioni bibliografiche mirate rispetto agli indirizzi specifici del progetto verranno date caso per caso.

 

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Ultimo aggiornamento: 29/04/2014 16:03
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